
Quante volte vi sarà capitato di andare a mangiare in un ristorante etnico e gustare un piatto dal sapore esotico e sconosciuto tanto da farvi dire mentre storpiate la faccia in smorfie di compiaciuto piacere "mmmhh... buonissimo, che cosa ci sarà dentro? Ci sono delle spezie che non riconosco, la salsina è spettacolare, e guarda che colore particolare, ma si riuscirà a rifarla a casa? Quasi quasi chiedo al cameriere la ricetta!".
Beh, se così fosse, prima di azzardare qualsiasi tipo di domanda al personale del locale, fatevi il segno della croce e pregate, possibilmente in latino in quanto lingua antica e quindi più foriera di autenticità e di maggiore effetto, in alternativa improvvisate qualche gesto scaramantico, quindi mani in tasca per i più virtuosi ma vanno bene anche tre giri su voi stessi, sputare per terra, mangiare una testa d'aglio, vagare con lo sguardo nella speranza di trovare un quadrifoglio tra le piastrelle del ristorante o una coccinella nel vostro vino così da poter dire "che culo! Adesso mi accadranno solo cose belle!"; se queste soluzioni vi sembrano superficiali, allora semplicemente cercate di capire da soli quale possa essere l'ingrediente segreto che dona al piatto che state mangiando quel sapore tanto gustoso quanto misterioso. Oppure, meglio ancora, lasciate perdere.
Muti e rassegnati finite il vostro cibo, pagate il conto e uscite dal locale cercando subito una nuova forma di distrazione che possa portare i vostri pensieri altrove.
Al mondo, si sa, esistono migliaia di spezie provenienti dai paesi più remoti, la maggior parte delle quali non conosciamo e in certi casi non vorremmo conoscere.
In Indonesia infatti una cameriera proprio prima di servire un piatto, ha voluto dare alla pietanza un tocco personale utilizzando una spezia la cui origine può essere definita "propria". La 26enne indonesiana infatti ha "condito" un piatto di verdure con il proprio mestruo.
Fa venire i brividi, sì, soprattutto se si pensa che l'atto è stato compiuto a scopi propiziatori: in Indonesia infatti si dice che il mestruo sia una sostanza "magica" che porti alla mestruata l'amore di chi lo ingerisce (in questo caso l'uomo preso di mira era un collega).
Unasorta di rito vudù splatter. Fortunatamente però nessun malcapitato è caduto tra le sue braccia, anzi a cadere è stata proprio lei, Indra Ningsih, questo il nome della ragazza, ma non tra le braccia del suo amore bensì tra quelle della legge.
La donna è stata scoperta dalla sua datrice di lavoro, la quale, una volta entrata in cucina, ha visto Indra più o meno nuda mentre armeggiava in zona cosce. Ha successivamente notato che un assorbente femminile era stato da poco gettato nel cesto dell'immondizia e che la verdura, impiattata e pronta per essere servita, galleggiava in realtà in un sugo non al pomodoro. Una volta resasi conto dell'accaduto, è stato richiesto l'intervento della Polizia.
Per quanto mi riguarda, appartengo alla categoria degli amanti dei ristoranti etnici ma non ho ancora provato l'indonesiano.
Faccio un appello a chi legge: il giorno in cui scriverò di essere in partenza per l'Indonesia dopo avere ceduto alle avances di una probabilmente non affascinante autoctona, allora sì, significherà che forse la cuoca o la cameriera che dir si voglia, nel mio piatto, come si dice, ci avrà messo del suo.
A questo punto mi sorge una domanda: cosa si deve ingerire per annullare questa magia?
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