Niente da dire, solo gustatevi questo video in attesa del G8...
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giovedì 2 luglio 2009
mercoledì 17 giugno 2009
INTERVISTA ESCLUSIVA: FINALMENTE LE REGISTRAZIONI CHE SVELANO TUTTI I SEGRETI SU SILVIO BERLUSCONI
Dopo un lungo periodo di silenzio, di risposte non date, di false affermazioni, arriva come una bomba la bella Patrizia D’Addario, ragazza pugliese candidata per le elezioni comunali nelle liste di «La Puglia prima di tutto» (PDL).
Dopo Noemi Letizia, Silvio Berlusconi torna a far parlare di sé e delle sue virtù di seduttore, questo volta "grazie" a Patrizia D'Addario, la quale in un'intervista esclusiva rilasciato al Corriere della Sera, spiega come sia avvenuto il suo primo incontro con Berlusconi, dove, perchè è in quali modalità...
L'intervista riportata di seguito è stata pubblicata sul quotidiano il Corriere della Sera in data 17 giugno 2009:
«Mi hanno messo in lista — afferma — perché ho partecipato a due feste a palazzo Grazioli. Ho le prove di quello che dico e voglio raccontare che cosa è successo prima che decidessi di tirarmi indietro. Il mio nome è ancora lì, ma io non ci sono più».
Cominciamo dall’inizio. Quando sarebbe andata a palazzo Grazioli?
«La prima volta è stato a metà dello scorso ottobre ».
Chi l’ha invitata?
«Un mio amico di Bari mi ha detto che voleva farmi parlare con una persona che conosceva, per partecipare a una cena che si sarebbe svolta a Roma. Io gli ho spiegato che per muovermi avrebbero dovuto pagarmi e ci siamo accordati per 2.000 euro. Allora mi ha presentato un certo Giampaolo».
Qual era la proposta?
«Avrei dovuto prendere un aereo per Roma e lì mi avrebbe aspettato un autista. Mi dissero subito che si trattava di una festa organizzata da Silvio Berlusconi ».
E lei non ha pensato a uno scherzo?
«Il mio amico è una persona di cui mi fido ciecamente. Ho capito che era vero quando mi hanno consegnato il biglietto dell’aereo».
Quindi è partita?
«Sì. Sono arrivata a Roma e sono andata in taxi in un albergo di via Margutta, come concordato. Un autista è venuto a prendermi e mi ha portato all’Hotel de Russie da Giampaolo. Con lui e altre due ragazze siamo entrati a palazzo Grazioli in una macchina con i vetri oscurati. Mi avevano detto che il mio nome era Alessia».
E poi?
«Siamo state portate in un grande salone e lì abbiamo trovato altre ragazze. Saranno state una ventina. Come antipasto c’erano pezzi di pizza e champagne. Dopo poco è arrivato Silvio Berlusconi».
Lei lo aveva mai incontrato prima?
«No, mai. Ha salutato tutte e poi si è fermato a parlare con me. Ho capito di averlo colpito perché mi ha chiesto che lavoro facessi e io gli ho parlato subito di un residence che voglio costruire su un terreno della mia famiglia. Ci ha mostrato i video del suo incontro con Bush, le foto delle sue ville, ha cantato e raccontato barzellette.
Lei è tornata subito a Bari?
«Era notte, quindi sono andata in albergo e Giampaolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mille euro perché non ero rimasta».
C’è qualcuno che può confermare questa storia?
«Io ho le prove».
Che vuole dire?
«Che quella non è stata l’unica volta. Sono tornata a palazzo Grazioli dopo un paio di settimane, esattamente la sera dell’elezione di Barack Obama».
Vuol dire che la notte delle presidenziali degli Stati Uniti lei era con Berlusconi?
«Sì. Nessuno potrà smentirmi. Ci sono i biglietti aerei. Anche quella volta sono stata in un albergo, il Valadier. Con me c’erano altre due ragazze. Una la conoscevo bene. È stato sempre Giampaolo a organizzare tutto».
E che cosa è accaduto?
«Con l’autista ci ha portato nella residenza del presidente, ma quella sera non c’erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito pianista. Quando mi ha visto, Berlusconi si è ricordato subito del progetto edilizio che volevo realizzare. Poi mi ha chiesto di rimanere».
Si rende conto che lei sostiene di aver trascorso una notte a palazzo Grazioli?
«Ho le registrazioni dei due incontri».
E come fa a dimostrare che siano reali?
«Si sente la sua voce e poi c’erano molti testimoni, persone che non potranno negare di avermi vista ».
Scusi, ma lei va agli incontri con il registratore?
«In passato ho avuto problemi seri con un uomo e da allora quando vado a incontri importanti lo porto sempre con me».
E lei vuol far credere che non è stata controllata prima di entrare nella residenza romana del premier?
«È così, forse sono stata abile. Ma posso assicurare che è così».
E può anche provarlo?
«Berlusconi mi ha telefonato la sera stessa, appena sono arrivata a Bari. E qualche giorno dopo Giampaolo mi ha invitata a tornare. Ma io ho rifiutato».
A noi la sua versione sembra poco credibile...
«Lo dicono i fatti. Berlusconi mi aveva promesso che avrebbe mandato due persone di sua fiducia a Bari per sbloccare la mia pratica. Non ha mantenuto i patti ed è da quel momento che non sono più voluta andare a Roma, nonostante i ripetuti inviti da parte di Giampaolo. Loro sapevano che avevo le prove dei miei due precedenti viaggi».
E non si rende conto che questo è un ricatto?
«Lei dice? Io posso dire che qualche giorno dopo Giampaolo ha voluto il mio curriculum perché mi disse che volevano candidarmi alle Europee».
Però lei non era in quella lista?
«Quando sono cominciate le polemiche sulle veline, il segretario di Giampaolo mi ha chiamata per dirmi che non era più possibile».
Quindi la candidatura alle Comunali è stata un ripiego?
«A fine marzo mi ha cercato Tato Greco, il nipote di Matarrese che conosco da tanto tempo. Mi ha chiesto un incontro e mi ha proposto la lista 'La Puglia prima di tutto' di cui era capolista lo zio. Io ho accettato subito, ma pochi giorni dopo ho capito che forse avevo commesso un errore».
Perché?
«La mia casa è stata completamente svaligiata. Mi hanno portato via cd, computer, vestiti, biancheria intima. È stato un furto molto strano».
Addirittura? Ma ha presentato denuncia?
«Certamente. Ma ho continuato la campagna elettorale. È andato tutto bene fino al giorno in cui Berlusconi è arrivato a Bari per la presentazione dei candidati del Pdl. Io lo aspettavo all’ingresso dell’Hotel Palace. Lui mi ha guardata, mi ha stretto la mano ed è entrato nella sala piena. Io ero in lista, quindi l’ho seguito. Ma all’ingresso della sala sono stata bloccata dagli uomini della sicurezza e del partito che mi hanno impedito di partecipare all’evento».
È il motivo che adesso la spinge a raccontare questa storia?
«No, avrei potuto continuare a fare campagna elettorale e trattare con loro nell’ombra. La racconto perché ho capito che mi hanno ingannata. Avevo chiesto soltanto un aiuto per un progetto al quale tengo molto e invece mi hanno usata».
L'intervista riportata di seguito è stata pubblicata sul quotidiano il Corriere della Sera in data 17 giugno 2009:
«Mi hanno messo in lista — afferma — perché ho partecipato a due feste a palazzo Grazioli. Ho le prove di quello che dico e voglio raccontare che cosa è successo prima che decidessi di tirarmi indietro. Il mio nome è ancora lì, ma io non ci sono più».
Cominciamo dall’inizio. Quando sarebbe andata a palazzo Grazioli?
«La prima volta è stato a metà dello scorso ottobre ».
Chi l’ha invitata?
«Un mio amico di Bari mi ha detto che voleva farmi parlare con una persona che conosceva, per partecipare a una cena che si sarebbe svolta a Roma. Io gli ho spiegato che per muovermi avrebbero dovuto pagarmi e ci siamo accordati per 2.000 euro. Allora mi ha presentato un certo Giampaolo».
Qual era la proposta?
«Avrei dovuto prendere un aereo per Roma e lì mi avrebbe aspettato un autista. Mi dissero subito che si trattava di una festa organizzata da Silvio Berlusconi ».
E lei non ha pensato a uno scherzo?
«Il mio amico è una persona di cui mi fido ciecamente. Ho capito che era vero quando mi hanno consegnato il biglietto dell’aereo».
Quindi è partita?
«Sì. Sono arrivata a Roma e sono andata in taxi in un albergo di via Margutta, come concordato. Un autista è venuto a prendermi e mi ha portato all’Hotel de Russie da Giampaolo. Con lui e altre due ragazze siamo entrati a palazzo Grazioli in una macchina con i vetri oscurati. Mi avevano detto che il mio nome era Alessia».
E poi?
«Siamo state portate in un grande salone e lì abbiamo trovato altre ragazze. Saranno state una ventina. Come antipasto c’erano pezzi di pizza e champagne. Dopo poco è arrivato Silvio Berlusconi».
Lei lo aveva mai incontrato prima?
«No, mai. Ha salutato tutte e poi si è fermato a parlare con me. Ho capito di averlo colpito perché mi ha chiesto che lavoro facessi e io gli ho parlato subito di un residence che voglio costruire su un terreno della mia famiglia. Ci ha mostrato i video del suo incontro con Bush, le foto delle sue ville, ha cantato e raccontato barzellette.
Lei è tornata subito a Bari?
«Era notte, quindi sono andata in albergo e Giampaolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mille euro perché non ero rimasta».
C’è qualcuno che può confermare questa storia?
«Io ho le prove».
Che vuole dire?
«Che quella non è stata l’unica volta. Sono tornata a palazzo Grazioli dopo un paio di settimane, esattamente la sera dell’elezione di Barack Obama».
Vuol dire che la notte delle presidenziali degli Stati Uniti lei era con Berlusconi?
«Sì. Nessuno potrà smentirmi. Ci sono i biglietti aerei. Anche quella volta sono stata in un albergo, il Valadier. Con me c’erano altre due ragazze. Una la conoscevo bene. È stato sempre Giampaolo a organizzare tutto».
E che cosa è accaduto?
«Con l’autista ci ha portato nella residenza del presidente, ma quella sera non c’erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito pianista. Quando mi ha visto, Berlusconi si è ricordato subito del progetto edilizio che volevo realizzare. Poi mi ha chiesto di rimanere».
Si rende conto che lei sostiene di aver trascorso una notte a palazzo Grazioli?
«Ho le registrazioni dei due incontri».
E come fa a dimostrare che siano reali?
«Si sente la sua voce e poi c’erano molti testimoni, persone che non potranno negare di avermi vista ».
Scusi, ma lei va agli incontri con il registratore?
«In passato ho avuto problemi seri con un uomo e da allora quando vado a incontri importanti lo porto sempre con me».
E lei vuol far credere che non è stata controllata prima di entrare nella residenza romana del premier?
«È così, forse sono stata abile. Ma posso assicurare che è così».
E può anche provarlo?
«Berlusconi mi ha telefonato la sera stessa, appena sono arrivata a Bari. E qualche giorno dopo Giampaolo mi ha invitata a tornare. Ma io ho rifiutato».
A noi la sua versione sembra poco credibile...
«Lo dicono i fatti. Berlusconi mi aveva promesso che avrebbe mandato due persone di sua fiducia a Bari per sbloccare la mia pratica. Non ha mantenuto i patti ed è da quel momento che non sono più voluta andare a Roma, nonostante i ripetuti inviti da parte di Giampaolo. Loro sapevano che avevo le prove dei miei due precedenti viaggi».
E non si rende conto che questo è un ricatto?
«Lei dice? Io posso dire che qualche giorno dopo Giampaolo ha voluto il mio curriculum perché mi disse che volevano candidarmi alle Europee».
Però lei non era in quella lista?
«Quando sono cominciate le polemiche sulle veline, il segretario di Giampaolo mi ha chiamata per dirmi che non era più possibile».
Quindi la candidatura alle Comunali è stata un ripiego?
«A fine marzo mi ha cercato Tato Greco, il nipote di Matarrese che conosco da tanto tempo. Mi ha chiesto un incontro e mi ha proposto la lista 'La Puglia prima di tutto' di cui era capolista lo zio. Io ho accettato subito, ma pochi giorni dopo ho capito che forse avevo commesso un errore».
Perché?
«La mia casa è stata completamente svaligiata. Mi hanno portato via cd, computer, vestiti, biancheria intima. È stato un furto molto strano».
Addirittura? Ma ha presentato denuncia?
«Certamente. Ma ho continuato la campagna elettorale. È andato tutto bene fino al giorno in cui Berlusconi è arrivato a Bari per la presentazione dei candidati del Pdl. Io lo aspettavo all’ingresso dell’Hotel Palace. Lui mi ha guardata, mi ha stretto la mano ed è entrato nella sala piena. Io ero in lista, quindi l’ho seguito. Ma all’ingresso della sala sono stata bloccata dagli uomini della sicurezza e del partito che mi hanno impedito di partecipare all’evento».
È il motivo che adesso la spinge a raccontare questa storia?
«No, avrei potuto continuare a fare campagna elettorale e trattare con loro nell’ombra. La racconto perché ho capito che mi hanno ingannata. Avevo chiesto soltanto un aiuto per un progetto al quale tengo molto e invece mi hanno usata».
lunedì 15 giugno 2009
Silvio Berlusoni offende i gay
"Mi hanno detto di tutto, manca solo che mi dicano che sono gay...", Silvio Berlusconi scherza così con i fotografi accalcati per immortalarlo a Portofino durante una cena con Trochetti Provera.
Una battuta importante, che si va ad aggiungere alla lunga fila delle massime berlusconiane che ormai fanno e hanno fatto il giro del mondo.
Effettivamente ha ragione: un uomo del suo carisma, che subisce giornalmente prese in giro da parte dell'opinione pubblica e dei mass media, quando la sua unica colpa è quella di essere stato omaggiato da Dio (da quel Dio che solo su di lui veglia) di una forma di umorismo manifesta solo in lui appunto, e di conseguenza non comune, così tagliente e raffinata che nessuno riesce mai a comprenderla e che quindi la gente giudica in maniera negativa ascrivendo in modo alquanto superficiale ogni sua butade alla troppo facile categoria delle figure di merda.
Ed infatti l'Arcigay italiano è insorto e ha replicato. Banali.
Anche questa volta l'ironia di Silvio Berlusconi non è stata capita e il mondo gay se l'è presa con lui. Cattivi!
Sono sicuro che a breve Silvio Berlusconi riuscirà a farsi capire ma per fare ciò dovrà scendere nuovamente tra i comuni mortali e spiegare per l'ennesima volta che si trattava di uno scherzo e che la gente non ha capito la sua ironia. Poveri fessi.
Una battuta importante, che si va ad aggiungere alla lunga fila delle massime berlusconiane che ormai fanno e hanno fatto il giro del mondo.
Effettivamente ha ragione: un uomo del suo carisma, che subisce giornalmente prese in giro da parte dell'opinione pubblica e dei mass media, quando la sua unica colpa è quella di essere stato omaggiato da Dio (da quel Dio che solo su di lui veglia) di una forma di umorismo manifesta solo in lui appunto, e di conseguenza non comune, così tagliente e raffinata che nessuno riesce mai a comprenderla e che quindi la gente giudica in maniera negativa ascrivendo in modo alquanto superficiale ogni sua butade alla troppo facile categoria delle figure di merda.
Ed infatti l'Arcigay italiano è insorto e ha replicato. Banali.
Anche questa volta l'ironia di Silvio Berlusconi non è stata capita e il mondo gay se l'è presa con lui. Cattivi!
Sono sicuro che a breve Silvio Berlusconi riuscirà a farsi capire ma per fare ciò dovrà scendere nuovamente tra i comuni mortali e spiegare per l'ennesima volta che si trattava di uno scherzo e che la gente non ha capito la sua ironia. Poveri fessi.
domenica 7 giugno 2009
Attenzione! Nuove foto piccanti scattate a Villa Certosa

Anche questa volta è il quotidiano spagnolo El Paìs a pubblicare due nuovi scatti rubati nel Boccacesco Paese del Bengodi, la mega residenza di Villa Certosa in Sardegna, ormai ribattezzata dallo stesso giornale come Berluscolandia. Anche questa volta si tratta di foto innocenti. Fortunatamente non si vedono più maledetti fotomontaggi di piselli al vento, tette e culi che imbottiscono tanga mentre prendono la tintarella in quello che, a detta di chi è stato invitato, sembra essere un vero e proprio paradiso terrestre, dove però si tengono feste normali, con invitati normali che fanno cose normali. Questa volta si vedono due fanciulle di non brutto aspetto uscire dalla mansion e altre due in topless che sembrano fare la doccia insieme o improvvisare una giocosa baruffa in mezzo a schizzi d'acqua. Di certo questo bombardamento mediatico non aiuta Silvio Berlusconi in periodo di elezioni, ma se anche questa volta vincerà, allora sarà palese che Berluscolandia non è più solo Villa Certosa dove gente normale si trova per fare cose normali durante feste normali, ma probabilmente l'Italia intera, dove da un po' di anni a questa parte, di cose normali sembrano accaderne davvero tante.
venerdì 5 giugno 2009
Berlusconi candidato al premio Nobel!
Il Premio Nobel per la Pace non è mai stato assegnato ad un italiano dal 1907 ad oggi. E' vero, peccato che questa notizia l'abbia appena letta su un sito che speravo non esistesse.
L'url è http://silvioperilnobel.sitonline.it/.
Sì, è tutto vero. Esiste un "Comitato delle Libertà" che sta raccogliendo adesioni e ovviamente donazioni perchè Silvio Berlsuconi possa ricevere il premio Nobel 2010 per la pace.
I supporters sono attivissimi, compaiono anche su facebook, dove si presentano come un gruppo consolidato di ferventi attivisti del Popolo della Libertà.
In un italiano a dir poco incerto, è stata postata la descrizione del gruppo, elencando le numerose vicende politiche che hanno visto come protagonista, nonché martire e salvatore, Silvio Berlusconi:
"Le motivazioni che giustificano tale iniziativa riguardano alcune controversie che Berlusconi con il suo intervento ha contribuito a risolvere in maniera determinante come: [...] Tra le altre motivazioni: gli interventi del premier durante il suo atuale governo come quando si è adoperato e ha risolto il problema dei rifiuti di Napoli che il precedente esecutivo non era riuscito a risolvere, fino al deciso intervento che ha coinsentito di ripare il disastro umanitario causato dal terremoto in Abruzzo."L'url è http://silvioperilnobel.sitonline.it/.
Sì, è tutto vero. Esiste un "Comitato delle Libertà" che sta raccogliendo adesioni e ovviamente donazioni perchè Silvio Berlsuconi possa ricevere il premio Nobel 2010 per la pace.
I supporters sono attivissimi, compaiono anche su facebook, dove si presentano come un gruppo consolidato di ferventi attivisti del Popolo della Libertà.
In un italiano a dir poco incerto, è stata postata la descrizione del gruppo, elencando le numerose vicende politiche che hanno visto come protagonista, nonché martire e salvatore, Silvio Berlusconi:
Un'iniziativa interessante, l'utilizzo del web per la raccolta di fondi è ormai cosa diffusa. Però di solito si raccolgono soldi per iniziative benefiche e umanitarie; insomma il concetto è sempre stato "diamo i soldi a chi non c'ha una lira", mentre l'idea di raccogliere denaro per Silvio Berlusconi, è cosa non poco singolare. Un po' come regalare ad un esquimese un weekend sulle dolomiti.
giovedì 4 giugno 2009
Le elezioni, Silvio Berlusconi e le sue figuracce
Le elezioni europee sono alle porte, il paese è diviso: destra o sinistra? Silvio Berlusconi o Dario Franceschini? Ma più che altro, votare o non votare? Per quanto mi riguarda ci ho pensato a lungo e ho concluso che anche questa volta farò il mio dovere, anche se la tentazione di disertare è forte.
Del resto siamo arrivati ad un punto in cui non fa molta differenza a quale delle due fazioni credere. Un po' come quando in pizzeria ti chiedono se vuoi l'olio piccante sulla pizza. Hai voglia di sapori forti pur sapendo che potrebbe essere controproducente per la tua digestione? Allora ungi bene e vota Berlusconi! Preferisci invece non passare la notte con la bottiglia d'acquadi fianco al comodino e magari speri anche di fare il ruttino? Allora Franceschini.
Ma diciamocelo... con o senza peperoncino, resta pur sempre una pizza.
Ieri sera ho cercato su youtube la parola "berlusconi", volevo vedere se sarebbe comparsi i suoi ultimi interventi televisivi. E invece, come sospettavo, il 70% dei video che lo riguardano hanno titoli contenenti parole come "figuraccia, figura di merda, sbaglia, ride, scherza, cade, gaffe, insulti", ecc.
Ne ho guardati alcuni e ammetto di avere anche riso; dopo il terzo però l'allegria è diventata terrore e le risate si stavano per trasformare in singhiozzi.
Nonostante ciò non mi sono trattenuto e dopo aver visto il "Berlusconi fa 'cucù' alla Merkel", "Show di Berlusconi con Obama al G20 - Elisabetta II lo rimprovera", "Le Perle Di Berlusconi", "le stronzate di berlusconi" "Berlusconi parlamento europeo (figura di merda) parte 1, parte 2 e parte 3", "SILVIO BERLUSCONI MANDA A FANCULO TUTTI" e l'immancabile "Meno male che Silvio c'è video ufficiale inno campagna PDL", ho spento il pc, mi sono acceso una sigaretta e ho rifletutto un po'. Sì, solo un po'; ho capito che gli anni passano, la salute non è più quella di una volta e forse rinunciare all'olio piccante farebbe bene a tutti.

Del resto siamo arrivati ad un punto in cui non fa molta differenza a quale delle due fazioni credere. Un po' come quando in pizzeria ti chiedono se vuoi l'olio piccante sulla pizza. Hai voglia di sapori forti pur sapendo che potrebbe essere controproducente per la tua digestione? Allora ungi bene e vota Berlusconi! Preferisci invece non passare la notte con la bottiglia d'acquadi fianco al comodino e magari speri anche di fare il ruttino? Allora Franceschini.
Ma diciamocelo... con o senza peperoncino, resta pur sempre una pizza.
Ieri sera ho cercato su youtube la parola "berlusconi", volevo vedere se sarebbe comparsi i suoi ultimi interventi televisivi. E invece, come sospettavo, il 70% dei video che lo riguardano hanno titoli contenenti parole come "figuraccia, figura di merda, sbaglia, ride, scherza, cade, gaffe, insulti", ecc.
Ne ho guardati alcuni e ammetto di avere anche riso; dopo il terzo però l'allegria è diventata terrore e le risate si stavano per trasformare in singhiozzi.
Nonostante ciò non mi sono trattenuto e dopo aver visto il "Berlusconi fa 'cucù' alla Merkel", "Show di Berlusconi con Obama al G20 - Elisabetta II lo rimprovera", "Le Perle Di Berlusconi", "le stronzate di berlusconi" "Berlusconi parlamento europeo (figura di merda) parte 1, parte 2 e parte 3", "SILVIO BERLUSCONI MANDA A FANCULO TUTTI" e l'immancabile "Meno male che Silvio c'è video ufficiale inno campagna PDL", ho spento il pc, mi sono acceso una sigaretta e ho rifletutto un po'. Sì, solo un po'; ho capito che gli anni passano, la salute non è più quella di una volta e forse rinunciare all'olio piccante farebbe bene a tutti.

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