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giovedì 2 luglio 2009

Berlusconi insultato

Anche questa volta Silvio Berlusconi ce l'ha fatta: ha vinto le elezioni europee ed è diventato a tutti gli effetti il Capo.
Non ci sono troppe risposte da dare davanti ad una potenza come il PDL che è stata purtroppo in grado di imporsi su tutto e su tutti.
Nel 2006 a Pavia, la mia città, Berlusconi venne per tenere un comizio.
Non amo particolarmente Pavia ma rivedendo questo filmato, per una volta, vado fiero di come sia stato accolto il Presidente.
Riporto la frase pronunciata da Berlusconi durante un'intervista fattagli da un giornalista de La Padania in merito ad un suo meeting tenuto a Caserta:
«Mi ha avvicinato una ragazzotta alla quale non credo di aver fatto niente nella mia vita, e mi ha dato - Berlusconi lo dice in napoletano - dell' 'omm 'e merda». «Sempre meglio - ha ironizzato - rispetto all'assassino, al mafioso ed altri epiteti riservatimi l'altra sera a Pavia».
Aggiunge poi: «Qualcuno dei nostri mi ha suggerito di organizzare anche noi persone che vadano a fischiare quelli della sinistra. Ma noi non ne saremmo capaci».
Già... non ne sarebbero proprio capaci. Meglio risolvere tutto con qualche ronda notturna!


mercoledì 17 giugno 2009

INTERVISTA ESCLUSIVA: FINALMENTE LE REGISTRAZIONI CHE SVELANO TUTTI I SEGRETI SU SILVIO BERLUSCONI

Dopo un lungo periodo di silenzio, di risposte non date, di false affermazioni, arriva come una bomba la bella Patrizia D’Addario, ragazza pugliese candidata per le elezioni comunali nelle liste di «La Puglia prima di tutto» (PDL).
Dopo Noemi Letizia, Silvio Berlusconi torna a far parlare di sé e delle sue virtù di seduttore, questo volta "grazie" a Patrizia D'Addario, la quale in un'intervista esclusiva rilasciato al Corriere della Sera, spiega come sia avvenuto il suo primo incontro con Berlusconi, dove, perchè è in quali modalità...
L'intervista riportata di seguito è stata pubblicata sul quotidiano il Corriere della Sera in data 17 giugno 2009:

«Mi hanno messo in lista — afferma — perché ho partecipato a due feste a palazzo Grazioli. Ho le prove di quello che dico e voglio raccontare che co­sa è successo prima che decidessi di tirarmi indie­tro. Il mio nome è ancora lì, ma io non ci sono più».

Cominciamo dall’inizio. Quando sarebbe anda­ta a palazzo Grazioli?
«La prima volta è stato a metà dello scorso otto­bre ».

Chi l’ha invitata?
«Un mio amico di Bari mi ha detto che voleva far­mi parlare con una persona che conosceva, per par­tecipare a una cena che si sarebbe svolta a Roma. Io gli ho spiegato che per muovermi avrebbero dovu­to pagarmi e ci siamo accordati per 2.000 euro. Allo­ra mi ha presentato un certo Giampaolo».

Qual era la proposta?
«Avrei dovuto prendere un aereo per Roma e lì mi avrebbe aspettato un autista. Mi dissero subito che si trattava di una festa organizzata da Silvio Ber­lusconi ».

E lei non ha pensato a uno scherzo?
«Il mio amico è una persona di cui mi fido cieca­mente. Ho capito che era vero quando mi hanno consegnato il biglietto dell’aereo».

Quindi è partita?
«Sì. Sono arrivata a Roma e sono andata in taxi in un albergo di via Margutta, come concordato. Un au­tista è venuto a prendermi e mi ha portato all’Hotel de Russie da Giampaolo. Con lui e altre due ragazze siamo entrati a palazzo Grazioli in una macchina con i vetri oscurati. Mi avevano detto che il mio no­me era Alessia».

E poi?
«Siamo state portate in un grande salone e lì ab­biamo trovato altre ragazze. Saranno state una venti­na. Come antipasto c’erano pezzi di pizza e champa­gne. Dopo poco è arrivato Silvio Berlusconi».

Lei lo aveva mai incontrato prima?
«No, mai. Ha salutato tutte e poi si è fermato a parlare con me. Ho capito di averlo colpito perché mi ha chiesto che lavoro facessi e io gli ho parlato subito di un residence che voglio costruire su un terreno della mia famiglia. Ci ha mostrato i video del suo incontro con Bush, le foto delle sue ville, ha cantato e raccontato barzellette.

Lei è tornata subito a Bari?
«Era notte, quindi sono andata in albergo e Giam­paolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mil­le euro perché non ero rimasta».

C’è qualcuno che può confermare questa sto­ria?
«Io ho le prove».

Che vuole dire?
«Che quella non è stata l’unica volta. Sono torna­ta a palazzo Grazioli dopo un paio di settimane, esat­tamente la sera dell’elezione di Barack Obama».

Vuol dire che la notte delle presidenziali degli Stati Uniti lei era con Berlusconi?
«Sì. Nessuno potrà smentirmi. Ci sono i biglietti aerei. Anche quella volta sono stata in un albergo, il Valadier. Con me c’erano altre due ragazze. Una la conoscevo bene. È stato sempre Giampaolo a orga­nizzare tutto».

E che cosa è accaduto?
«Con l’autista ci ha portato nella residenza del presidente, ma quella sera non c’erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito piani­sta. Quando mi ha visto, Berlusconi si è ricordato subito del progetto edilizio che volevo realizzare. Poi mi ha chiesto di rimanere».

Si rende conto che lei sostiene di aver trascor­so una notte a palazzo Grazioli?
«Ho le registrazioni dei due incontri».

E come fa a dimostrare che siano reali?
«Si sente la sua voce e poi c’erano molti testimo­ni, persone che non potranno negare di avermi vi­sta ».

Scusi, ma lei va agli incontri con il registrato­re?
«In passato ho avuto problemi seri con un uomo e da allora quando vado a incontri importanti lo por­to sempre con me».

E lei vuol far credere che non è stata controlla­ta prima di entrare nella residenza romana del premier?
«È così, forse sono stata abile. Ma posso assicura­re che è così».

E può anche provarlo?
«Berlusconi mi ha telefonato la sera stessa, appe­na sono arrivata a Bari. E qualche giorno dopo Giam­paolo mi ha invitata a tornare. Ma io ho rifiutato».

A noi la sua versione sembra poco credibile...
«Lo dicono i fatti. Berlusconi mi aveva promesso che avrebbe mandato due persone di sua fiducia a Bari per sbloccare la mia pratica. Non ha mantenuto i patti ed è da quel momento che non sono più volu­ta andare a Roma, nonostante i ripetuti inviti da par­te di Giampaolo. Loro sapevano che avevo le prove dei miei due precedenti viaggi».

E non si rende conto che questo è un ricatto?
«Lei dice? Io posso dire che qualche giorno dopo Giampaolo ha voluto il mio curriculum perché mi disse che volevano candidarmi alle Europee».

Però lei non era in quella lista?
«Quando sono cominciate le polemiche sulle veli­ne, il segretario di Giampaolo mi ha chiamata per dirmi che non era più possibile».

Quindi la candidatura alle Comunali è stata un ripiego?
«A fine marzo mi ha cercato Tato Greco, il nipote di Matarrese che conosco da tanto tempo. Mi ha chiesto un incontro e mi ha proposto la lista 'La Pu­glia prima di tutto' di cui era capolista lo zio. Io ho accettato subito, ma pochi giorni dopo ho capito che forse avevo commesso un errore».

Perché?
«La mia casa è stata completamente svaligiata. Mi hanno portato via cd, computer, vestiti, bianche­ria intima. È stato un furto molto strano».

Addirittura? Ma ha presentato denuncia?
«Certamente. Ma ho continuato la campagna elet­torale. È andato tutto bene fino al giorno in cui Ber­lusconi è arrivato a Bari per la presentazione dei can­didati del Pdl. Io lo aspettavo all’ingresso dell’Hotel Palace. Lui mi ha guardata, mi ha stretto la mano ed è entrato nella sala piena. Io ero in lista, quindi l’ho seguito. Ma all’ingresso della sala sono stata blocca­ta dagli uomini della sicurezza e del partito che mi hanno impedito di partecipare all’evento».

È il motivo che adesso la spinge a raccontare questa storia?
«No, avrei potuto continuare a fare campagna elettorale e trattare con loro nell’ombra. La racconto perché ho capito che mi hanno ingannata. Avevo chiesto soltanto un aiuto per un progetto al quale tengo molto e invece mi hanno usata».

lunedì 15 giugno 2009

Silvio Berlusoni offende i gay

"Mi hanno detto di tutto, manca solo che mi dicano che sono gay...", Silvio Berlusconi scherza così con i fotografi accalcati per immortalarlo a Portofino durante una cena con Trochetti Provera.
Una battuta importante, che si va ad aggiungere alla lunga fila delle massime berlusconiane che ormai fanno e hanno fatto il giro del mondo.
Effettivamente ha ragione: un uomo del suo carisma, che subisce giornalmente prese in giro da parte dell'opinione pubblica e dei mass media, quando la sua unica colpa è quella di essere stato omaggiato da Dio (da quel Dio che solo su di lui veglia) di una forma di umorismo manifesta solo in lui appunto, e di conseguenza non comune, così tagliente e raffinata che nessuno riesce mai a comprenderla e che quindi la gente giudica in maniera negativa ascrivendo in modo alquanto superficiale ogni sua butade alla troppo facile categoria delle figure di merda.
Ed infatti l'Arcigay italiano è insorto e ha replicato. Banali.
Anche questa volta l'ironia di Silvio Berlusconi non è stata capita e il mondo gay se l'è presa con lui. Cattivi!
Sono sicuro che a breve Silvio Berlusconi riuscirà a farsi capire ma per fare ciò dovrà scendere nuovamente tra i comuni mortali e spiegare per l'ennesima volta che si trattava di uno scherzo e che la gente non ha capito la sua ironia. Poveri fessi.

lunedì 8 giugno 2009

News importante: Berlusconi è stato battuto!



Il Popolo della Libertà ha vinto le elezioni. Non con il risultato annunciato tempo prima da Silvio Berlusconi, ma intanto ha vinto e tuttora gli esponenti del Partito Democratico si arrampicano sugli specchi dicendo che Berlusconi fondamentalmente ha perso perchè non è riuscito a raggiungere quell'agognato 50% in cui sperava. Intanto però ha vinto.
Non c'è molto da stupirsi. Da qualunque parte ci si schieri, è innegabile che se da una parte c'è un partito forte e consolidato e dall'altra parte un'opposizione che fa acqua da tutte le parti, non c'è nulla da fare, quindi, come avrebbe detto anni fa un militare di leva "muti e rassegnati".
Ma una cosa è successa, una cosa che fa pensare.
In Friuli Venezia Giulia, Silvio Berlusconi è stato letteralmente battuto. Sì, se le elezioni si fossero svolte solo lì, Berlusconi avrebbe perso le elezioni.
Debora Serracchiani, avvocato di 39 anni, vince con oltre 70 mila preferenze. Un risultato schiacciante se paragonato alle cifre raggiunte nel resto d'Italia.
Purtroppo però si tratta di una piccola goccia in un mare molto grande, un oceano che parte dai laghetti di Arcore fino ad arrivare in Costa Smeralda, in cui nuotano pesci grossi ma anche piccolissimi, che però sembrano muoversi in branco sempre più negli abissi, per adorare Dio Nettuno.

sabato 6 giugno 2009

Santoro e Di Pietro ricevono busta contente pallottole e minacce di morte


L'altro ieri Michele Santoro e Antonio Di Pietro hanno ricevuto rispettivamento una lettera, ognuna delle quali conteneva una pallottola di fucile di grosso calibro, la foto del destinatario e un collage fatto con pezzi di giornali che andavano a formare la scritta "morirai". Un fatto abbastanza spaventevole, soprattutto durante la campagna elettorale e ancor più in un periodo in cui l'Italia è sotto i riflettori di tutta Europa a causa di faccende peronali del Papi Silvio Berlusconi, di Noemi Letizia, di Veronica Lario e compagnia bella. Analizzare il fatto in sé sarebbe ben poca cosa, alla fine si tratta di una minaccia "come tante", da parte di chi, non si sa, né probabilmente si saprà mai (anni fa era stata recapitata alla redazione del TG4 una videocassetta contenente materiale esplosivo, eppure Emilio Fede, per nostra fortuna, è ancora vivo e vegeto, senza che fosse mai scoperto l'autore del fattaccio). Una rifessione curiosa però può balzare alla mente: Santoro e Di pietro hanno reagito alla minaccia con un "vuol dire che siamo sulla strada giusta, non smetteremo di fare il nostro mestiere". Senza dubbio un gesto coraggioso, un po' eccessivo forse, diciamolo, non tutti probabilmente sarebbero stati così audaci.
Bene, il Cavaliere Silvio Berlusconi, sostiene che qualunque cosa che venga a ledere il suo potere, sia un complotto intentato dalla Sinistra al fine di spodestare colui che fa parlare di sé e della Bella Italia il mondo intero.
Stiamo però parlando di Veline, aerei privati utilizzati per motivi personali, festini, tette e culi fatti ballare al vento. E non solo al vento. Se Silvio Berlusconi avesse ricevuto una lettera con scritto "Morirai", cosa avrebbe fatto? Cosa avrebbe detto? Come avrebbe sfruttato questa minaccia a suo favore?


venerdì 5 giugno 2009

Berlusconi candidato al premio Nobel!

Il Premio Nobel per la Pace non è mai stato assegnato ad un italiano dal 1907 ad oggi. E' vero, peccato che questa notizia l'abbia appena letta su un sito che speravo non esistesse.
L'url è http://silvioperilnobel.sitonline.it/.
Sì, è tutto vero. Esiste un "Comitato delle Libertà" che sta raccogliendo adesioni e ovviamente donazioni perchè Silvio Berlsuconi possa ricevere il premio Nobel 2010 per la pace.
I supporters sono attivissimi, compaiono anche su facebook, dove si presentano come un gruppo consolidato di ferventi attivisti del Popolo della Libertà.
In un italiano a dir poco incerto, è stata postata la descrizione del gruppo, elencando le numerose vicende politiche che hanno visto come protagonista, nonché martire e salvatore, Silvio Berlusconi:

"Le motivazioni che giustificano tale iniziativa riguardano alcune controversie che Berlusconi con il suo intervento ha contribuito a risolvere in maniera determinante come: [...] Tra le altre motivazioni: gli interventi del premier durante il suo atuale governo come quando si è adoperato e ha risolto il problema dei rifiuti di Napoli che il precedente esecutivo non era riuscito a risolvere, fino al deciso intervento che ha coinsentito di ripare il disastro umanitario causato dal terremoto in Abruzzo."


Un'iniziativa interessante, l'utilizzo del web per la raccolta di fondi è ormai cosa diffusa. Però di solito si raccolgono soldi per iniziative benefiche e umanitarie; insomma il concetto è sempre stato "diamo i soldi a chi non c'ha una lira", mentre l'idea di raccogliere denaro per Silvio Berlusconi, è cosa non poco singolare. Un po' come regalare ad un esquimese un weekend sulle dolomiti.

giovedì 4 giugno 2009

Le elezioni, Silvio Berlusconi e le sue figuracce

Le elezioni europee sono alle porte, il paese è diviso: destra o sinistra? Silvio Berlusconi o Dario Franceschini? Ma più che altro, votare o non votare? Per quanto mi riguarda ci ho pensato a lungo e ho concluso che anche questa volta farò il mio dovere, anche se la tentazione di disertare è forte.
Del resto siamo arrivati ad un punto in cui non fa molta differenza a quale delle due fazioni credere. Un po' come quando in pizzeria ti chiedono se vuoi l'olio piccante sulla pizza. Hai voglia di sapori forti pur sapendo che potrebbe essere controproducente per la tua digestione? Allora ungi bene e vota Berlusconi! Preferisci invece non passare la notte con la bottiglia d'acquadi fianco al comodino e magari speri anche di fare il ruttino? Allora Franceschini.
Ma diciamocelo... con o senza peperoncino, resta pur sempre una pizza.
Ieri sera ho cercato su youtube la parola "berlusconi", volevo vedere se sarebbe comparsi i suoi ultimi interventi televisivi. E invece, come sospettavo, il 70% dei video che lo riguardano hanno titoli contenenti parole come "figuraccia, figura di merda, sbaglia, ride, scherza, cade, gaffe, insulti", ecc.
Ne ho guardati alcuni e ammetto di avere anche riso; dopo il terzo però l'allegria è diventata terrore e le risate si stavano per trasformare in singhiozzi.
Nonostante ciò non mi sono trattenuto e dopo aver visto il "Berlusconi fa 'cucù' alla Merkel", "Show di Berlusconi con Obama al G20 - Elisabetta II lo rimprovera", "Le Perle Di Berlusconi", "le stronzate di berlusconi" "Berlusconi parlamento europeo (figura di merda) parte 1, parte 2 e parte 3", "SILVIO BERLUSCONI MANDA A FANCULO TUTTI" e l'immancabile "Meno male che Silvio c'è video ufficiale inno campagna PDL", ho spento il pc, mi sono acceso una sigaretta e ho rifletutto un po'. Sì, solo un po'; ho capito che gli anni passano, la salute non è più quella di una volta e forse rinunciare all'olio piccante farebbe bene a tutti.

lunedì 18 maggio 2009

Noemi, Berlusconi e Dio

Ormai è ufficiale, i giornalisti del Times si sono sbagliati, imputando per l'ennesima volta a Berlusconi, colpe che in realtà non ha.
Inizialmente ho pensato che, come dice Sempre Silvio dopo aver sparato qualche grossa cazzata, i giornalisti non avessero capito la sua ironia, una frase ormai facente parte della "tradizione dialettica" di Silvio Berlusconi.
Ma questa volta la colpa non è proprio tutta sua. Pare infatti che chi ha tradotto l'articolo dall'italiano all'inglese abbia confuso la parola signore, con Signore, ma questa volta con la "S" maiuscola. Oh Signore, che fatto strano...


Un articolo del Times di pochi giorni fa, racconta infatti che la Signora Letizia, mamma della piccola Noemi, "sperava che Silvio Berlusconi potesse fare per sua figlia quello che non era riuscito a fare per lei". Frase di dubbio significato...
Insomma, qualcuno ha paragonato involontariamente Silvio Berlusconi a Dio.
L'Italia, si sa, è un paese profondamente religioso ed è molto facile che la vita terrena si sovrapponga a quella spirituale, andando ad interferire tra gli schemi di ciò che non è visibile agli occhi dei comuni mortali.
Dunque, svelato l'arcano: Dio, ci dicono, è fra di noi, così come Berlusconi (questo tendono a non dirlo, ma anche lui esercita un discreto controllo sulle nostre vite). Berlusconi è un politico, anzi è
il Presidente del Consiglio, quindi è una sorta di "boss" dei politici e dio il boss dei Santi.
Mi sembra che tutto sia chiaro, molto semplicemente sono state prese due persone/entità e sono state scambiate. Capita.