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mercoledì 7 aprile 2010

BLUBLU

Lui si chiama Blu, è un artista bolognese, è bravo ma soprattutto è unico. Le sue opere sono dovunque, ma sono "silenziose". Non si capisce quando nascano, né come da un giorno all'altro possano ricoprire l'intera facciata di un palazzo. Eppure vagando per un quartiere qualunque di Berlino, Barcellona, Milano, eccole comparire in tutto il loro bianco splendore, pochi altri colori e tanta fantasia. Blu è un visionario ma con i piedi per terra. Dipinge, ricopre, ridipinge, ricopre e ridipinge ancora filmando il tutto per poi realizzare un video in stop motion. Un lavoro lento che richiede molta pazienza. Inutile dirlo, ne vale la pena. Potete visitare il sito http://www.blublu.org/ per vedere alcuni dei suoi lavori.

lunedì 18 maggio 2009

Stupra con Rapelay

Per chi non lo sapesse, da circa 3 anni, la Illusion, una casa Giapponese produttrice di videogiochi, ha lanciato RAPELAY, un curioso videogame basato sul concetto "più stupri, più fai punti". Un'iniziativa tanto coraggiosa quanto bizzarra...


E proprio per questo il gioco è stato ritirato dai negozi, da molti siti dedicati alla vendita on line e ora su Facebook sono numerosi i gruppi che richiamano l'attenzione dell'utente medio, spingendolo a mobilitarsi contro la diffusione di Rapelay.
Legittima la domanda: "ma come mai dopo ben 3 anni dal rilascio"?. La risposta è semplice, in 3 anni un giocatore di discreto livello, riesce a conoscere sufficientemente le regole e tutti i trucchi di un videogioco, collezionare un numero di punti molto alto, in questo caso diventare un bravo stupratore e finalmente essere pronto per scendere on field e mettere in pratica una volta per tutte quanto imparato smanettando con il proprio joypad!
A questo punto si potrebbe fare un test.
Il reato di immigrazione è appena stato istituito e sembra proprio che aiuterà il nostro paese a combattere lo spaccio di stupefacenti, il lavoro clandestino e gli stupri.
Perchè allora non organizzare una bella postazione di gioco in una piazza e mettere a confronto un concorrente italiano e uno extracomunitario...?
E' chiaro, si sa, è scritto, l'extracomunitario collezionerà più punti, data l'esperienza, la maledetta cattiveria insita in lui in quanto non italo, e la naturale propensione al reato.
Ma cerchiamo un attimo di far volare la nostra fantasia, e supponiamo che per puro caso, il match venga vinto dal giocatore italiano, magari di "Roma caput mundi" o milanese "che milàn l'è gran milàn", o veneto che "dio bò sti albanesi!".
Quale sarebbe la reazione dei nostri politici? Difficile dirlo.
Forse proverebbero a giocare e, ne sono certo, qualche campione salterebbe fuori!