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domenica 28 marzo 2010

Votare o non votare...?

Sono appena passate le 18 mentre mi preparo per andare a votare.
Già, "andare a votare", ormai più per dovere che per diritto.
Quest'anno però mi si presenta un grosso dilemma... "Per chi votare?". Arrivo totalmente impreparato (non che sia solito studiare le liste, presenziare ad incontri organizzati dai nuovi candidati, ecc., sia chiaro) e del tutto ignaro di dove porre la fatidica crocetta.
Ho chiesto a qualche amico, ma tra le varie "non lo so", "io voto per...", "non lo conosco personalmente, ma pare che non sia un pirla" (come se ormai essere un pirla sia cosa quasi scontata!), "non bisogna disperdere il voto", ecc., non ne ho cavato dal buco.
Un altro amico, che sta facendo il suo dovere di buon cittadino, svolgendo con impegno l'attività di scrutatore, (per dirla tutta, mi ha appena mandato un sms il cui testo diceva "qui non viene un cazzo di nessuno e mi sto frantumando i coglioni"), mi ha consigliato un nome. Adesso proverò a cercare qualcosa su internet su questo candidato.
Lo so, dati i presupposti farei meglio a non andare a votare, ma quel briciolo di coscienza sociale che mi resta mi spinge a farlo, anche se mi risuonano nella testa frasi banali come "non cambia nulla comunque".

Va bé si sono fatte quasi le 19, ho scritto questo brevissimo post, ho bevuto il caffé e ho sistemato due cose in casa. Non mi resta che prepararmi e con una sana dose di svogliatezza andare
a votare. Ah già, prima devo cercare qualcosa su internet, almeno per capire chi è il fortunato vincitore della mia "X".
Così, giusto per non essere un pirla.

lunedì 8 giugno 2009

Gasparri sbotta e risponde ad una giornalista "Ma stai zitta, vai a fare il funerale a Franceschini"

Ieri sera, le prime proiezioni vedevano il PDL al 39%.
Una giornalista dell'Unità ha chiesto al Senatore Maurizio Gasparri se fosse deluso, dopo che Silvio Berlusconi aveva tempo prima annunciato che il suo partito avrebbe largamente superato il 50%.
La risposta di Gasparri è stata secca e decisa, come si addice ad un vero uomo, le parole pronunciate "Ma stai zitta, vai a fare il funerale a Franceschini", come si addice ad un vero signore.
Eppure lui ha vinto insieme alla sua gente, al suo Popolo e chissà per quanto tempo continueranno a governare, ma più che altro, chissà come governeranno.
L'Italia è da tempo entrata in un vicolo cieco e sembra proprio non riuscire a fare retromarcia.
In 5a superiore, il programma di Storia Contemporanea prevedeva, tra le altre cose, lo studio dell'Italia sotto il Fascismo. Adesso quella Storia sembra di ripassarla per una maturità che è già stata presa.
Se nessuno lo fermerà, forse Silvio Berlusconi cambierà la Costituzione, darà pieni poteri al Presidente del Consiglio, forse le ronde di quartiere saranno un pretesto per arruolare quelle che una volta si chiamavano "le camicie nere", oggi magari "le Cravatte Italiane" o "gli smoking Tricolore". Un tempo un nome straniero non sarebbe mai stato accettato e la parola "smoking" sarebbe stata italianizzata magari in "Smochingo" ma oggi no; no, perchè noi siamo amici degli Stati Uniti, Berlusconi ha a cuore il popolo americano così come ha a cuore il lavoro del ragazzo abbronzato, sì lui, il negretto che governa gli USA, "Mister Obbammaaaaa!".
Nel 1922 si svolse la Marcia su Roma, dopo la quale Benito Mussolini iniziò in tutto e per tutto a governare l'Italia intera, prese ad indossare abitualmente la divisa militare e a tenere comizi dal balcone di palazzo Venezia.
Un giorno forse Berlusconi farà la stessa cosa ma dal balcone di Arcore, dove si presenterà in costume da bagno, con il bandana bianco in testa e, immancabili, tante belle ragazze al suo fianco e allora vorrà dire che in quel vicolo cieco ci saremo schiantati definitivamente.